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10 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:52
“Le polemiche per il mio concerto a San Pietroburgo? Ne ho le scatole piene. E basta, cavolo. Piuttosto che avere paura è meglio avere il coraggio di vivere. Qui c’è fame di pace. Chi non lo capisce, pazienza, io andrò a sparare le mie note di pace. L’ho sempre fatto e lo farò sempre “. Con queste parole, ai microfoni della trasmissione Uno, Nessuno, 100Milan, su Radio24, Albano Carrisi replica alle critiche sollevate dopo l’annuncio del suo imminente ritorno in Russia, dove si esibirà insieme a Iva Zanicchi il prossimo 20 giugno.
Il cantante pugliese chiarisce che l’evento è stato organizzato da un’azienda italo-russa e programmato già quattro mesi fa, su iniziativa del suo impresario locale – “uno che se ne intende, e che è dentro le cose”, sottolinea – lo stesso che, come rivelato all’Ansa, gli ha fatto cantare in passato per ben quattro volte davanti a Vladimir Putin. E aggiunge: “Mi hanno riferito che la prima volta sono arrivate 350mila richieste di partecipazione. Oggi siamo arrivati a 1.180.000“.












