Roma, 10 giu. (askanews) – Per ricordare Federico Aldrovandi a 20 anni dalla morte ma anche per riflettere su ordine pubblico e giustizia. A Ferrara, venerdì 13 giugno, al Circolo Arci Bolognesi, in piazzetta San Nicolò 6, è in programma l’incontro “Vent’anni senza Aldro”. Questo dibattito è il primo di una serie di eventi in programma per l’anniversario della scomparsa del giovane. Sarà “un momento per riflettere, a vent’anni dalla morte di Federico Aldrovandi per mano della polizia – spiega Andrea Boldrini, amico di Federico – su cosa sia cambiato e cosa no, nel rapporto tra Stato, forze dell’ordine e cittadinanza. Un confronto per costruire alleanze, resistenze e nuove campagne comuni. Perché la memoria non sia solo ricordo, ma leva di cambiamento”.

Si comincia alle ore 18 con un’introduzione di Luigi Manconi, sociologo, ex senatore e presidente di ‘A Buon Diritto’, associazione che si occupa di privazione della libertà, immigrazione e diritti umani e civili. Seguiranno tre sessioni. La prima alle 18:30, dal titolo ‘Il nuovo volto della repressione: il Decreto Sicurezza’, che approfondirà come il nuovo decreto ridefinisce l’ordine pubblico, la gestione del dissenso, il carcere e le droghe. Quali i rischi per le libertà fondamentali? Con interventi di Giulia Melani, presidente de ‘La Società della Ragione’, associazione che si dedica a questioni di giustizia e diritto penale; Nausicaa Turco, di Antigone Emilia – Romagna, associazione per la tutela dei diritti in carcere, e Veronica Tagliati, segretaria generale di Cgil Ferrara. Coordina il tavolo Leonardo Fiorentini di Forum Droghe.