Bologna, 21 agosto 2021 - Calabria, Sicilia, Sardegna sono in fiamme peggio di sempre, con aziende rovinate, famiglie in ginocchio, animali morti e si sta distruggendo una enormità del nostro patrimonio boschivo, con tutta la sua importante biodiversità. Poiché è ampiamente provato da tempo che nella quasi totalità dei casi si tratta di incendi dolosi, legati a ragionamenti criminali, finalizzati a chiedere maggiori assunzioni nelle forze forestali o per costruire al posto dei boschi, credo che il governo non debba intervenire solo per soccorrere, come dovuto, ma anche per legiferare e decidere seri e capillari controlli, nonché pesanti provvedimenti nei confronti dei responsabili. Purtroppo, come spesso succede, in parlamento ci si agita per altri motivi, a volte "di nicchia" e si fanno solo battaglie identitarie e populiste. I comportamenti legati a questo tipo di crimini andrebbero combattuti da tutti e subito, indistintamente, coinvolgendo tutto l 'arco parlamentare, senza ricorrere alle solite frasi di circostanza che richiamano alla coscienza delle persone. Per evitare la costruzione della TAV (in nome della tutela dell' ambiente), dei criminali agitati distruggono da anni (impuniti) i cantieri e feriscono le forze di polizia; per i roghi che sempre di più distruggono il Sud, stranamente non si trova nessuno che faccia una seria manifestazione e non c'è un governo che decida vere sanzioni.