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10 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:46

“Possiamo pensare che non sono affari che ci riguardano. Ma fate attenzione. I prossimi bambini di quattro o cinque anni saranno i nostri”. A parlare è Pep Guardiola – allenatore del Manchester City – ma questa volta non di calcio. Il riferimento è alla tragedia che si sta consumando nella striscia di Gaza. Il tecnico spagnolo ieri ha ricevuto la laurea honoris causa all’Università di Manchester da parte del rettore Nazir Afzal. E nel suo discorso ha deciso di esporsi apertamente: “È molto doloroso quello che vediamo a Gaza. Mi fa male a tutto il corpo”.

“Sia chiaro, non è una questione di ideologia. Non si tratta di sapere se ho ragione io o torto tu. Andiamo, si tratta solo di amore per la vita, di cura del prossimo”, ha detto Guardiola, affrontando un tema delicato, da cui solitamente i personaggi sportivi preferiscono tenersi alla larga pur di evitare polemiche. L’allenatore spagnolo invece parla apertamente dal palco: “Forse pensiamo di vedere bambini e bambine di quattro anni uccisi dalle bombe o uccisi in ospedale, perché non è più un ospedale, e che non sono affari nostri“. “Ma fate attenzione – ha proseguito Guardiola – I prossimi bambini di quattro o cinque anni saranno i nostri”.