Roma, 10 giu. (askanews) – Una scoperta archeologica potrebbe riscrivere la storia della Cina antica e della sua relazione con l’Eurasia e l’Occidente, in un momento quanto mai opportuno in cui Pechino riscopre la sua proiezione verso Ovest. Il rivenimento di un’iscrizione avrebbe confermato, secondo i media di stato cinesi, un’antica leggenda secondo la quale il Primo Imperatore – Qin Shi Huangdi (259-210 a.C.) – avrebbe inviato a ovest una missione di alchimisti alla ricerca dell'”elisir di lunga vita”. Lo racconta oggi il South China Morning Post.

La questione, tuttavia, è oggetto di acceso dibattito tra gli studiosi di storia cinese. I classici, infatti, menzionano una nota storia secondo la quale Qin Shi Huangdi avrebbe inviato una missione guidata dall’alchimista Xu Fu verso est e questi, ingannando lo stesso Primo Imperatore, non sarebbe più tornato impiantandosi in quello che oggi conosciamo come Giappone. Invece, non parlano in alcun punto di una missione verso occidente.

Il Primo Imperatore della Dinastia Qin, considerato il fondatore dell’Impero cinese, è conosciuto in tutto il mondo per il famoso Esercito di terracotta che serviva simbolicamente a proteggere la sua tomba. Fu l’unificatore della Cina nel III secolo a.C., sconfiggendo i cosiddetti Stati combattenti. Era un fervente taoista, sempre alla ricerca dell’elisir dell’immortalità.