Aveva 18 anni, stava per affrontare la maturità e trascorreva le giornate tra lo studio e il basket. Poi quel maledetto incidente mentre viaggiava in sella alla sua moto sulla strada provinciale di Palombara. Augusto Pennacchi è morto sabato 7 giugno al Policlinico Gemelli di Roma, dopo sei giorni di agonia. La famiglia ha deciso di donare gli organi salvando altre vite umane: il cuore, il fegato e i due reni sono stati destinati a quattro giovani in attesa di trapianto. Tra loro c’è anche una bambina.
L’incidente mortale risale al primo giugno. Augusto, che viveva a Villa Adriana, si trovava a bordo della sua Yamaha, quando si è scontrato con uno scooter Honda SH guidato da un 27enne. L’impatto è stato violento.
Entrambi i ragazzi sono stati soccorsi e trasferiti d’urgenza in due diversi ospedali. Le condizioni di Augusto sono apparse subito gravissime. Ora sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Tivoli. I rilievi sul posto sono stati eseguiti dai carabinieri di Monterotondo, che hanno disposto il test tossicologico di rito sul 27enne di San Basilio, che avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi con la moto su cui viaggiava Augusto.
Dopo il decesso, la famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi. Un gesto di straordinaria generosità che ha già permesso di salvare altre vite. Augusto avrebbe dovuto sostenere gli esami di maturità nei prossimi giorni al liceo Spallanzani di Tivoli. Era un ragazzo riservato, appassionato di sport, e giocava nella squadra del Basket Guidonia, che gli ha dedicato un messaggio di cordoglio: “Tutto il basket Guidonia è profondamente addolorato dalla prematura e inaudita perdita del nostro atleta Augusto Pennacchi un ragazzo semplice e educato che mancherà a tutti i suoi coetanei che hanno condiviso con lui tante partite e allenamenti. I nostri pensieri sono rivolti ai genitori in questo momento difficile”.







