Pochi elettori, ma chi è andato alle urne per votare sui cinque quesiti referendari lo ha fatto con una direzione precisa, opposta a quella del resto d’Italia. La Provincia di Bolzano indossa la maglia nera dell’affluenza, quella dove si è votato meno con il 15,87% (rispetto al 29,09 di Trento e al 30 della media nazionale). Ma se la scarsa partecipazione alle consultazioni non è il dato dove generalmente l’Alto Adige brilla particolarmente, il segnale più chiaro degli scrutini emerge dagli esiti del voto sul quinto quesito, quello relativo alla cittadinanza. Cinque anni invece di dieci, adeguando di fatto l’Italia alla media di molti altri Paesi europei? Se a livello nazionale le percentuali del Sì e del No si dividono tra 64 e 35 (per gli altri quattro quesiti, quelli sul lavoro, il No non raggiunge il 13%) per quanto riguarda Bolzano la media provinciale è del 52,11 a favore del no. Un’eccezione in Italia, che descrive bene il sentimento collettivo del territorio sudtirolese, sia per ragioni storiche, sia per l’attuale momento politico.