«Abito qui da 40 anni, in pieno centro. Non mi era mai successa una cosa del genere, il fatto è che non c’è sicurezza. Poliziotti e carabinieri sono encomiabili, ma dove stavano domenica mattina? A fare la guardia ai seggi elettorali?». Massimo Ferrero si sfoga all’ora di cena dopo aver subìto un furto nella sua abitazione di via Gregoriana.
Cosa le hanno portato via?
«Di tutto, ma molti sono anche ricordi. Scarpe, borse di Hermes di mia moglie, la maglia della Roma che Francesco Totti aveva regalato a mio figlio, quelle della Sampdoria. Ma non hanno toccato i quadri, ad esempio, segno che non capivano quello che rubavano. Si sono attaccati perfino alle bomboniere in argento del battesimo di mio figlio».
Le telecamere hanno ripreso qualcosa?
«Certo, tutto. Erano tre donne, una incinta, e un uomo che ha scavalcato ed è entrato dentro. Si vede uno che sale le scale e scavalca mentre le complici controllano che non arrivi nessuno. Quando sono tornato dopo pranzo ho trovato la casa tutta sottosopra. Sembra ci fosse stata una guerra. Ripeto, non c’è sicurezza in questa città. Non è possibile. E poi...».










