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Trump può rilanciare la legge di bilancio con la leva dell’immigrazione. La partita politica in vista del midterm
Donald Trump aveva bisogno di un diversivo per rilanciare l’immagine di una Casa Bianca impantanata nella guerra dei dazi e nelle mediazioni su Ucraina e Gaza, e scossa dal durissimo scontro con Musk. La California ha offerto al tycoon il suo terreno di battaglia preferito: l’immigrazione.
I principali media Usa sono concordi nel considerare le rivolte di Los Angeles un «regalo» insperato per Trump, politicamente scaltro nel rendere la situazione ancora più infuocata. Lo «showdown» con le autorità del più ricco e potente «Stato blu» alza il livello delle altre battaglie che l’Amministrazione ha ingaggiato in questi mesi con altri bastioni liberal: le università dell’Ivy League, gli studi legali legati ai Dem, agenzie federali come Usaid. Il linguaggio della Casa Bianca rimanda direttamente al tema che più sta a cuore in questi giorni a Trump, l’approvazione del suo big beautiful bill, l’imponente legge fiscale e di spesa contestata da Musk, che contiene tutte le priorità di politica interna dell’agenda presidenziale. A cominciare da più fondi per la lotta all’immigrazione clandestina e il completamento del Muro al confine col Messico.






