PORDENONE - Quando dal "Paff!" hanno chiesto l’intervento della polizia locale per allontanare un immigrato che bivaccava nella corte interna del museo del fumetto, sembrava un intervento di routine. La pattuglia è stata invece aggredita. Il giovane - mai visto prima in città - non voleva andarsene e ha sferrato un pugno in faccia a un agente. Nel giro di pochi minuti è diventato una furia: graffi, sputi e continue cariche. Sono arrivati i rinforzi, ma era sempre più difficile contenere tanta rabbia. È stato usato lo spray urticante. Inutile. Anzi, il 27enne si è arrabbiato ulteriormente. Ha nuovamente caricato gli agenti, che hanno usato il taser senza andare a segno. La seconda pattuglia ha cercato di contenerlo con lo spray. Il giovane è caduto, si è rialzato e ha nuovamente cercato di aggredire gli agenti. A questo punto è stato fermato con una scarica di taser. Continuava ancora a dimenarsi quando è arrivato il personale sanitario. È stato sedato e accompagnato in ospedale per accertamenti. Nel tardo pomeriggio di ieri sera (9 giugno) era ancora piantonato al Santa Maria degli Angeli.

La richiesta è arrivata poco dopo le 10. L’immigrato ha usato come materasso due cartelloni pubblicitari, li ha sistemati vicino alla casetta di legno che si trova nella corte del "Paff!" e si è coperto con un piumino. Il museo in questi giorni ospita le attività di laboratorio del Summer camp. Stavano per arrivare i bambini ed è stato chiesto l’intervento della polizia locale. Un intervento che è finito con due pattuglie di vigili in ospedale: un agente ha avuto due giorni di prognosi per il pugno sul naso, gli altri tre hanno contusioni e graffi.