Si muovono in ordine sparso le principali Borse europee nel giorno della ripresa dei colloqui tra Cina e Usa sui dati, con focus sulle terre rare.

Parigi cede lo 0,1%, Milano lo 0,3% e Francoforte lo 0,4%.

Invariate invece Londra e Madrid. Negativi i future Usa in vista delle sime sul Pil della Fed di Atlanta.

Calano i rendimenti dei titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che scende a 91 punti, riportandosi ai livelli del 23 febbraio del 2021. In ribasso di 6,1 punti il rendimento annuo italiano sotto al 3,44%, di 4,3 punti quello tedesco al 2,59% e di 5 punti quello francese al 3,19%, mentre il rendimento Usa cede 1,8 punti al 4,49% circa. Debole il dollaro a 0,87 euro, livello più basso dallo scorso 28 aprile, a 144,14 yen e sotto le 0,74 sterline, come non avveniva dal 23 febbraio del 2022. In calo il greggio (-0,53% a 64,24 dollari al barile), l'oro (-1,05% a 3.325 dollari l'oncia). Gira in calo anche il gas naturale (-0,46% a 36,09 euro al MWh), che si mantiene comunque sopra i 36 euro.

Deboli i produttori di semiconduttori Asml (-1,02%) e Be (-0,5%), mentre appare più cauta Stm (-0,22%). In calo anche gli automobilistici Stellantis (-0,63%) e Volkswagen (-0,5%) a differenza di Renault (+0,86%). Tengono i petroliferi Bp (+0,25%), Shell (+0,2%) ed Eni (+0,15%), invariata invece TotalEnergies. Segno meno per i bancari SocGen (-1,2%), Bper (-1%), Popolare Sondrio (-0,74%), Commerzbank (-0,6%), Mps (-0,4%), Intesa (-0,35%), Unicredit (-0,3%), Mediobanca (-0,25%) e Banco Bpm (-0,2%)