Sono ovunque. Eppure non ci sono, non partecipano alla nostra vita, alla routine di quotidianità di chi ha una casa, un lavoro, un’esistenza degna di questo nome. Secondo l’Istat sono 22mila le persone senza fissa dimora che vivono nella Capitale. Numeri che in realtà sono esseri umani. Storie e vite che hanno bisogno di cibo, medicine, lavoro, cure, affetto. E attenzione.

Il nostro sguardo li scorge appena quando entriamo alla stazione Termini per prendere un treno. Le nuove panchine istallate per l’evento Giubilare, davanti alle biglietteria, sono il loro giaciglio notturno, insieme ai cartoni e ai sacchi al pelo di chi invece sceglie come giaciglio i marciapiedi limitrofi di via Giolitti e via Marsala.