Elena Belloli sta stirando in soggiorno con la televisione accesa e le foto dei figli nelle cornici su una credenza. Ha iniziato da poco, con un mucchio di panni ancora da passare sotto il ferro. La scena di ordinaria quotidianità viene interrotta da quel «fulmine a ciel sereno» che gli abitanti di Cene continuano a ripetere. Evidentemente dietro la porta di questa casa in via Fanti 43 qualche tribolazione c’era, per lo meno nella testa di Rubens Bertocchi, 54 anni, due più della moglie, che l’ha colpita con almeno due proiettili, sparandone sette da una pistola calibro 22 regolarmente detenuta dal 2021. L’ultima volta ha premuto contro se stesso, al petto, accasciandosi vicino alla madre dei suoi figli, con la semiautomatica a fianco.
Cene, Elena Belloli e la telefonata del figlio un'ora prima dei sette colpi sparati da Rubens Bertocchi
Il marito l'ha uccisa mentre stirava, poi si è tolto la vita. Il messaggio all'amico che annunciava il femminicidio-suicidio letto 45 minuti dopo. I funerali congiunti della coppia, il parroco: «Una scelta di fede e amore»














