Quando una donna ha sentito un insolito “miagolio” provenire dal suo tosaerba, ha subito capito che qualcosa non andava. Avvicinandosi con attenzione, ha scoperto l’impensabile: otto minuscoli gatti rannicchiati sotto la scocca dello strumento tagliente, troppo piccoli per salvarsi da soli, troppo affamati per smettere di piangere.

Otto cuori affamati

Non c'era traccia della madre. Forse era scomparsa da giorni. Forse non sarebbe mai tornata. Senza esitare, la donna ha recuperato ogni gattino con estrema cautela, proteggendoli dalle lame pericolose e dal caldo soffocante. Uno dopo l'altro, quei batuffoli tremanti sono stati messi in salvo. Senza sapere cosa fare, si è rivolta al rifugio Arpo, un’organizzazione locale che si prende cura degli animali in difficoltà. E lì è cominciato un nuovo capitolo.

L’impegno infinito

I gattini erano affamati, fragili, assetati di attenzioni e latte. Una delle volontarie più esperte, Lori White, si è subito fatta avanti. Ne ha presi cinque con sé, mentre gli altri tre sono rimasti con un’altra volontaria per ricevere cure costanti giorno e notte. L’alba non faceva in tempo a sorgere che Lori era già in piedi alle 3:30 del mattino con il biberon in mano. Ogni giorno era una piccola battaglia vinta. I gattini cominciavano a riconoscere la sua voce, a rispondere con miagolii sempre più decisi, e a crescere, lentamente, in forze e fiducia.