Anche senza il contributo dal dischetto di Ronaldo, il Portogallo beffa ai rigori (7-5) la Spagna nella finale di Monaco di Baviera e per la seconda volta nella sua storia, dopo il titolo del 2019, alza al cielo la Nations League. Una serata storica per i lusitani che da 21 anni (da Euro 2004) non superavano gli iberici in una gara ufficiale. CR7 è stato comunque protagonista, nel bene o nel male: ha segnato la rete del 2-2 che ha rimesso in corsa i compagni e poi, prima dei supplementari, ha dovuto abbandonare la scena, vittima di un problema muscolare. Grazie all’errore decisivo dagli 11 mt del suo ex compagno di squadra Morata si è comunque tolto la soddisfazione di vincere il 3° titolo in Nazionale, 35° in carriera. Recrimina la Spagna che, due volte avanti, non è riuscita a gestire il vantaggio fallendo l’occasione di vincere la manifestazione per la seconda volta di fila.
Nuno Mendes replica a Zubimendi
Il Portogallo prova a spaventare in avvio la Spagna con Joao Neves (tiro di poco a lato) ma poi viene fuori la Spagna che, dopo aver sfiorato il bersaglio con Pedri e Nico Williams, sblocca il risultato (21’): pasticcio di Joao Neves che per liberare un cross di Yamal, anticipa anche Diogo Costa e serve inavvertitamente Zubimendi che due passi insacca a porta vuota. Il Portogallo reagisce immediatamente e pareggia al 26’ con Nuno Mendes che riceva palla al limite da Pedro Neto, entra in area e con un gran sinistro rasoterra in diagonale infila Unai Simon.










