Le coppie cinesi potranno avere tre figli. Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il ramo legislativo del parlamento di Pechino, ha approvato gli emendamenti di modifica alla legge sulla Popolazione e la pianificazione familiare per dare una risposta al calo delle nascite dovuto anche alla politica del figlio unico, imposta per decenni. Il rischio da evitare è la contrazione del numero di abitanti, prevista dai demografi per i prossimi due anni.

Lo Stato, secondo le nuove disposizioni definite durante i cinque giorni di lavori del Comitato e rilanciate dall’agenzia Xinhua, “promuove il matrimonio e il parto all’età giusta, l’assistenza prenatale e postnatale”, mentre ogni “coppia può avere tre figli”. Il pacchetto include anche misure di sostegno per le famiglie di carattere finanziario, fiscale, assicurativo, educativo, abitativo, occupazionale e di altro tipo. Dovranno essere attuate con dal governo centrale e dalle amministrazioni locali.

Il terzo figlio non sarà perciò più un peso sulla richiesta di occupazione dei genitori e per la loro nascita non sarà più previsto il permesso di registrazione familiare, l’hukou. Si prevedono miglioramenti ai servizi pubblici relativi alla pianificazione familiare, in particolare per l’educazione dei bambini, l’assistenza agli anziani, la sorveglianza e le previsioni demografiche.