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La Bayesian, la grande barca a vela naufragata il 19 agosto durante una tempesta nella rada del porto di Porticello, vicino a Palermo, sta per essere infine recuperata. Nei giorni scorsi la TMC Marine, la società che ne supervisiona il recupero, ha comunicato che lo scafo dovrebbe essere riportato in superficie nella seconda metà di giugno, in ritardo di alcune settimane rispetto ai piani. Lo scafo verrà sollevato con un’enorme gru galleggiante, la Hebo Lift, dopo che sarà tagliato l’albero maestro di 72 metri.
Le operazioni di recupero del relitto della barca, lunga 56 metri, sono molto seguite, così come era stato molto raccontato dai giornali di tutto il mondo il naufragio che causò la morte di sette persone, tra cui Mike Lynch, uno degli imprenditori più ricchi e influenti nel Regno Unito. Recuperare la Bayesian è complicato: è importante non causare ulteriori danni che ostacolerebbero le indagini sulle cause del naufragio, che continuano a essere poco chiare anche dopo i recenti approfondimenti della marina mercantile britannica.
Finora sono stati portati in superficie il boma principale (cioè la trave orizzontale che tiene tesa la vela ed è legata all’albero maestro), la vela e un’ancora. Nel frattempo sono state posizionate otto cime sotto lo scafo, che saranno usate per sollevarlo: è uno dei passaggi più complicati, anche a causa del fondale argilloso su cui si trova il relitto, ha spiegato la TMC Marine.








