«Sembrava un bambolotto, non avrei mai pensato che si potesse trattare di un essere umano. Dalla stradina si vedeva solo un fianco, nascosto tra i rovi. Non ci posso credere», dice ancora sconvolto uno dei testimoni che ieri pomeriggio, poco dopo le 17, ha scoperto il corpicino senza vita di una neonata tra i 6 e i 12 mesi all’interno del parco di Villa Pamphilj, a Roma. È stato lui a chiamare la polizia, arrivata immediatamente sul posto insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e ai medici del 118. «Una scena orribile», ripete l’uomo sconvolto. Scena alla quale hanno assistito in molti: ieri la più grande villa della Capitale era piena di persone che volevano godersi un tranquillo sabato pomeriggio, diventato però un incubo.
«Io ero nel panico, non sapevo cosa fare. Sono distrutta, mi sento svenire», ha detto agitata un’altra testimone, una signora sulla cinquantina, che poi si è sentita male per il forte choc ed è stata soccorsa dagli operatori del 118. I due testimoni, dopo che la cinquantenne è stata medicata, sono stati poi portati in questura per essere ascoltati. Dovranno raccontare ai poliziotti, che ora indagano sull’accaduto, quanto hanno visto. Un’immagine che difficilmente dimenticheranno. «Non so se dormirò più», ha ripetuto più volte la donna.










