Sulla homepage di Thairath , il sito del giornale più letto a Bangkok, non compare la notizia del recupero del corpo del cittadino thailandese Natthapong Pinta, rapito dai miliziani di Hamas durante l’attacco terroristico del 7 ottobre dal kibbutz Nir Oz. Si trova invece su tutte le prime pagine dei giornali israeliani che riportano il commento del Forum degli ostaggi: «Siamo al fianco della famiglia Pinta e condividiamo il loro dolore. Sebbene la pena sia immensa, hanno finalmente una certezza. Ogni famiglia lo merita per poter iniziare il proprio percorso di guarigione».
Ostaggi a Gaza, Pinta, l’ultimo bracciante non farà ritorno a casa. È l’unica vittima thailandese
Gli altri 29 salvati grazie ai buoni rapporti con i miliziani










