KIEV – Arriva con Marik al guinzaglio: «L’ho adottata tre anni fa, era una meticcia abbandonata fra le rovine di Mariupol…». Inseparabile. Consolatoria. A 44 anni, quattro e mezzo da ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba è già un ex. Con Volodymyr Zelensky ha retto l’urto dell’invasione, oggi insegna a Harvard e a Sciences Po, esclude di tornare presto («sono troppo giovane per la politica…») e ha appena scritto un libro di cucina e diplomazia. «Un memoir, sarebbe stato noioso. Il consiglio me l’ha dato Volodymyr Yaroslavskyi, un famoso giudice del MasterChef ucraino: immagina d’essere a una cena di Stato con aperitivi, antipasti, portate principali, dessert, amaro e sigaro. E abbina le ricette ai commensali di questi anni».
Kuleba: «Con Trump nessun progresso sulla tregua. Doha e Riad unici mediatori possibili tra Ucraina e Russia»
L'ex ministro ucraino al Corriere: il Vaticano di Papa Francesco non è stato un buon negoziatore. Leone XIV sembra avere questa ambizione ma i russi non accetteranno mai






