Nella serata di ieri la sede di Fratelli d'Italia e Gioventù nazionale nel quartiere Barriera di Milano a Torino è stata assaltata da trenta antagonisti dei centri sociali, che – spiegano dal partito – “armati di picconi e piedi di porco hanno tentato prima di forzare la serranda”. Poi, non riuscendoci, hanno lanciato olio esausto e volantini con la scritta "Fratelli d'Italia primi della lista".
L'azione secondo la denuncia è avvenuta a pochi minuti dall'orario di chiusura e non ci sono persone coinvolte tra i militanti che abitualmente tengono aperta la sede di Fdi. Già in occasione del 25 aprile, ricorda il partito, “la sede di Fdi in Barriera di Milano era stata assediata da un corteo di estrema sinistra, costringendo in quel caso i militanti a barricarsi per evitare di essere travolti dalle violenze”.
La condanna di tutti i Fratelli d’Italia
L'episodio ha sollevato una pioggia di reazione, in primis da parte di esponenti di Fratelli d’Italia. "Ancora una volta una sede di Fratelli d'Italia assaltata dall'estrema sinistra. Ancora una volta viene presa di mira la sede di Torino, già assaltata il 25 aprile. Ancora una volta si farà finta di non vedere? La nostra solidarietà va ai militanti di Torino che hanno subito questo pericoloso e gravissimo attacco”, dice il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, che invita la leader Pd Elly Schlein di “condannare senza tentennamenti”.






