PARIGI Un minuto dopo aver conquistato il titolo dello Slam di casa nel 2023, l’Open degli Stati Uniti a New York, Coco Gauff aveva estratto il cellulare dalla borsa e l’aveva piazzato per terra, avviando una diretta video su Periscope. La festa in campo della nuova campionessa, che all’epoca aveva 19 anni compiuti da pochi giorni, era quindi diventata un party aperto a milioni di teenager, che nell’americana nata ad Atlanta (Georgia) ma cresciuta in Florida, lo stato di provenienza dei genitori, vedono un punto di riferimento. Giovane, afroamericana, talentuosa, soggetto perfetto per la sperimentazione del crossover tra New Balance e Miu Miu, nuova capsule che ha debuttato a Roma. A Parigi, invece, dove Coco si è annessa il Roland Garros in cima a una finale folle contro la numero uno bielorussa Aryna Sabalenka, la stessa gigantessa abbattuta a New York due anni fa, un’americana a Parigi si è sdraiata sul centrale adorante, rialzandosi inzaccherata di terra rossa e acido lattico come una vera guerriera contemporanea. Un trionfo in rimonta (6-7, 6-2, 6-4). Due ore e 38 minuti di corpo a corpo furibondo.