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L'agente era fuori servizio quando ha raccolto la richiesta di aiuto di un ragazzo che stava disperatamente cercando il fratello

Quella di Marco, agente della Polizia di Stato in servizio sulle Volanti di Agrigento, sembrava una giornata come altre. Dopo il suo solito turno di lavoro stava tornando a casa quando è stato fermato da un ragazzo in preda alla disperazione, che gli racconta il dramma che in quel momento stava vivendo la sua famiglia. Il fratello, di appena 22 anni, si era allontanato di casa manifestando intenti suicidi e non riuscivano più a rintracciarlo. L'agente non ci ha pensato due volte e si è immediatamente messo a disposizione di quel ragazzo per aiutarlo nella ricerca.

Poco dopo, ha individuato un giovane che aveva già scavalcato il guardrail di una strada sopraelevata e si trovava in bilico sul ciglio del cavalcavia, pronto a lasciarsi andare nel vuoto. Mettendo in pratica quanto tutti i poliziotti sanno di dover fare in queste circostanze, Marco ha iniziato a parlare con calma a quel giovane, avvicinandosi lentamente a lui. Ha provato a scavare nell'oscurità di un dolore che lo ha spinto a pensare che non poteva più esserci via d'uscita se non la morte, per capire come avrebbe potuto aiutarlo e convincerlo a restare lì con lui, a riunirsi alla sua famiglia. Parlando con lui, l'agente ha capito che quella disperazione era il frutto di una rottura sentimentale, della fine di una storia d'amore il cui pensiero lo stava divorando. Non appena ha capito che poteva essere il momento buono, Marco è riuscito ad afferrarlo, impedendogli di mettere fine alla sua giovane vita, anche grazie all'aiuto di una pattuglia dei carabinieri che era arrivata in supporto.