Berlino. I cortili e gli spazi verdi delle scuole pullulano di vita, come se i primi giorni dell’anno scolastico cominciato il 9 agosto si svolgessero all’aperto. Non è arrivata l’ondata torrida del Sud Europa, e i diversi e innumerevoli spazi pubblici di Berlino sono come al solito vissuti da ogni tipo di persone: bambini, anziani, immigrati, disabili in carrozzella, dropout, sportivi…
Non si capisce bene quanti e quali siano i turisti (non moltissimi), perché i berlinesi d’estate sembrano stare il più possibile fuori casa e affollare i dehors. Incontriamo parecchi italiani “espatriati” e sembrano tutti contenti di questa grande capitale, dell’efficienza del suo trasporto pubblico, della vivacità quasi mai rumorosa della vita metropolitana e di vicinato, delle occasioni culturali. Persino i numerosi punti per il tampone gratuito (per i residenti è gratis!) sembrano talvolta allegri punti di incontro.
La gentrificazione avviatasi con la costruzione dei grattacieli a Potsdamer Platze e con la “fighettizzazione” di Prenzlauer Berg è comunque contenuta. Anche noi, nostalgici delle case occupate degli anni Ottanta, troviamo ancora centinaia di punti/spunti nella grande e multiforme città. A partire dalle aiuole aperte che in molti quartieri gli abitanti curano davanti alle case in cui abitano, e che arricchiscono spesso di panchine rudimentali attorno agli alberi.
