Dopo i “ladri di case”, Mario Giordano ha inventato un nuovo format: Il Grande Flagello, reality show decisamente antipatico in cui gli ignari e malcapitati concorrenti sono pendolari e turisti borseggiati con cadenza quotidiana mentre l’occhio che tutto vede è quello del crimine.

«Pericolo pickpocket!», urlerebbe Staffelli a Striscia la notizia, ed è quello che denuncia anche a Fuori dal coro, su Rete 4. Il variegato mondo dei delinquenti di strada della Capitale incrocia l’amara ironia dei locali. L’inviata Natasha Farinelli si scatena: «Le borseggiatrici e i borseggiatori di Roma sono così noti a tutti che possiamo dirvi chi sono e coglierli sul fatto mentre rubano con grande facilità». E hanno persino un nome d'arte.

Davanti alle telecamere nascoste sfilano artiste del furto come “Jennifer Lopez”, soprannominata così per il suo abbigliamento fashion e l’avvenenza, oppure l’ammaliatrice Pocahontas, capelli neri lunghissimi e mani di seta. Sono tutte donne, quasi sempre rom, qualcuna incinta per evitare l’arresto, abituate a “lavorare” in gruppo.

Anche a Venezia, città che ogni anno ospita milioni di stranieri, aggressioni e scippi sono un business. E anche in Laguna assistiamo a un deprimente reality, stavolta con lieto fine in presa diretta. Serenella Bettin riesce a individuare un borseggiatore romeno che, insieme alla sua famiglia, tiene in scacco tutti da quasi vent’anni. Mika era un imprendibile «ma i Carabinieri ce l’hanno fatta finalmente venerdì sera, grazie all’intervento della nostra troupe», spiega la giornalista mentre le forze dell’ordine lo portano via in manette. «Ecco qua un altro famoso della laguna, in giro a borseggiare. Eccoli qua i carabinieri, ecco qua che lo fermano, perfetto». Lui sì, per una volta, eliminato dal gioco.