Sono stati i vecchi e cari 5.000 metri, una gara che World Athletics vorrebbe eliminare dai meeting nella sua ossessione di ipnotizzare il pubblico televisivo giovane solo con corse, lanci e salti di brevissima durata, a illuminare ieri sera il 45° Golden Gala. Per dodici giri e mezzo di pista il pubblico dell’Olimpico ha visto volare una scheletrica ragazza keniana, Beatrice Chebet, che ha chiuso in 14’03”69, il secondo tempo al mondo di sempre grazie a un ultimo giro spaziale (61”68”) e ha ammirato il capolavoro di Nadia Battocletti che dopo aver tenuto per metà gara il ritmo folle delle lepri e poi tirato i freni per rifiatare, è riuscita a sprintare demolendo di 8” il primato italiano. Il suo 14’23”15 conferma che la ragazza trentina, seconda proprio dietro alla Chebet nei 10 mila olimpici di Parigi, è l’unica europea assieme a Sifan Hassan a poter competere con i fenomeni africani.
Golden Gala, Chebet e Batocletti show. Per Tamberi uno dei risultati peggiori in carriera
A Roma Tortu modesto sui 100, si infortuna Ali. Nel salto in lungo Furlani dimostra carattere cedendo solo al favoloso ultimo salto dell’australiano Adcock







