Ma Bruxelles respinge le critiche: “Fermo sostegno all'Ucraina”
Silos per cereali a Odessa, in Ucraina (foto d'archivio)
Roma - Le misure commerciali autonome adottate dall'Ue per agevolare le esportazioni ucraine, introdotte come sostegno straordinario dopo l'invasione russa, sono ufficialmente scadute nella notte tra mercoledì e giovedì. Lo ha confermato la Commissione europea, spiegando che da oggi si applicano misure transitorie in attesa di un nuovo quadro normativo. Sono già in corso negoziati "intensi e strutturati" con Kiev per aggiornare l'accordo di libero scambio esistente e garantire "stabilità, prevedibilità e condizioni favorevoli per entrambe le parti", ha spiegato una portavoce Ue. L'impegno "a sostegno" dell'Ucraina è "incrollabile", ha evidenziato Bruxelles, respingendo le critiche arrivate anche da eurodeputati che denunciano gravi danni al settore agricolo ucraino.
"La nostra posizione resta chiara: le misure autonome erano per loro natura temporanee, ma il sostegno economico e politico a Kiev resta saldo", ha detto un portavoce, sottolineando che la ripresa dei porti sul Mar Nero offre all'Ucraina nuove prospettive di crescita del commercio estero. Alla scadenza delle misure si è arrivati anche in seguito a pressioni interne da parte di alcuni Stati membri, tra cui la Polonia, dove le proteste degli agricoltori contro le importazioni ucraine si sono fatte sentire. Bruxelles ha ribadito che "è normale" che i Paesi membri segnalino criticità nei settori più sensibili, ma ha precisato che l'obiettivo dell'Ue è ora quello di giungere a un'intesa di lungo termine per consolidare i legami economici con Kiev e non vi è "alcun cambio di rotta".






