Proprio mentre la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco è in pieno svolgimento, con le gemelle Cappa che – sebbene non indagate – tornano al centro dell’attenzione, il Tribunale di Milano condanna per diffamazione aggravata ai danni di Stefania Cappa, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi, l’autore e il conduttore di un servizio del programma Le Iene, intitolato “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi” e andato in onda nel maggio 2022. Stando all’imputazione, nel servizio sarebbe stato insinuato “un coinvolgimento” della cugina “nell’omicidio” della 26enne. La terza sezione penale ha condannato i due imputati a una multa di 500 euro e a risarcire Stefania Cappa con una provvisionale di 10mila euro. La sentenza è del 29 aprile, ma se ne è avuta notizia solo oggi.

Secondo l’imputazione, Riccardo Festinese, “quale autore” e Alessandro De Giuseppe, “quale conduttore”, nel servizio del 24 maggio di tre anni fa avrebbero “offeso la reputazione” di Stefania Cappa “insinuando un suo coinvolgimento nell’omicidio” di Chiara Poggi.

In particolare, “riportando le dichiarazioni al riguardo rilasciate all’epoca” da Marco Muschitta e “accreditandole sebbene ritrattate” perché “sarebbero state confermate da intercettazioni e altre deposizioni”. Senza “riferire”, scriveva la Procura, che “tali dichiarazioni erano state ritenute inutilizzabili dagli inquirenti e dai giudici”, tanto che “il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio del Muschitta per calunnia”. Nella trasmissione era stato detto, si legge ancora, che quelle dichiarazioni “formalmente parlando sono inutilizzabili”.