La denuncia dell'artista russa in esilio in Francia, Nastya Rodionova, non è stata ancora provata ma ha già sollevato un'ondata di indignazione e di polemica: la presunta figliastra di Vladimir Putin, Elizaveta Krivonogikh, abiterebbe a Parigi e lavorerebbe per gallerie in cui esibiscono le loro opere artisti che hanno preso posizioni contro la guerra. Alcuni dei quali persino ucraini. Sul suo profilo Facebook, Rodionova ha scritto di aver "sentito delle voci" sulla reale identità di “Liza”, manager dell’associazione “L” a cui fanno capo le gallerie di Parigi, Studio Albatros e L Gallery. A quel punto, per verificare le insistenti indiscrezioni, avrebbe incontrato il presidente di “L”, Dmitrij Dolinskij, il quale le avrebbe rivelato che la manager in questione si chiama Elizaveta Rudnova.
Putin, la presunta figliastra "lavora in una galleria in cui espongono artisti pacifisti"
La denuncia dell'artista russa in esilio in Francia, Nastya Rodionova, non è stata ancora provata ma ha già sollevato un'ondata ...






