Portare regolarmente il proprio cane dal veterinario non è solo una buona abitudine: è un atto di responsabilità verso il suo benessere. I controlli veterinari periodici permettono di monitorare la salute dell'animale, aggiornare le vaccinazioni, effettuare la profilassi antiparassitaria e individuare precocemente eventuali patologie. Abbiamo parlato nella prima lezione di questo modulo “Salute” dell’Academy del Cane dell’importanza dell’osservazione dell’animale, della necessità di capirlo e sapere interpretare i segnali di buona e cattiva salute, ma anche quando il cane sembra in perfetta forma, visite regolari possono fare la differenza tra una semplice prevenzione e la gestione di una malattia avanzata.
1. Frequenza delle visite veterinarie per il cane
Normalmente è il veterinario che dice al proprietario ogni quanto portare il cane a fare un controllo. La frequenza dipende principalmente dall’età dell’animale, dalle eventuali patologie che possono sorgere perché collegate alla razza, da eventuali patologie già in corso che richiedono controlli costanti. Normalmente si può usare come schema questo calendario:
1.1 Cuccioli (fino a 4 mesi)
I cuccioli necessitano di visite frequenti, circa ogni 3-4 settimane, fino ai 4 mesi di età. Durante queste visite, il veterinario somministra le prime vaccinazioni, controlla la crescita e fornisce consigli su alimentazione e comportamento. È anche il momento per instaurare un rapporto positivo tra il cucciolo e il veterinario, facilitando future visite.






