Perù. Turista statunitense muore durante un rito sciamanico nella regione di Loreto, all’estremità settentrionale-amazzonica del Paese sudamericano, vicino al confine con il Brasile. L’uomo, un quarantunenne, Aaron Wayne Castronova, secondo quanto si apprende dalla procura locale, che ha aperto un’inchiesta, avrebbe bevuto una bevanda base di ayahuasca, bevanda a base di liane e arbusti che induce la trance e che è tra le più ambite nel crescente numero di seguaci delle forme “psichedeliche” del turismo new age che ha tra le sue mete predilette i paesi latinoamericani, a cominciare dal Messico, con le loro tradizioni precolombiane.

Il warning del medico legale

Il medico legale della procura regionale, Narciso López, ha spiegato che la vittima ha subito "un crollo che l'ha portato alla morte", ricordando ai potenziali fan di simile turismo esperienziale che l'ayahuasca può causare "non solo la morte, ma anche danni permanenti e irreversibili".

Il rituale ha avuto luogo in un ostello della comunità indigena di Santa Maria de Ojeda, a cinque ore di barca dal capoluogo della regione, Iquitos. Nelle regioni amazzoniche di Loreto, Ucayali e San Martín, da circa vent'anni si sta sviluppando un'industria turistica incentrata sulle esperienze psichedeliche legate a questa particolare bevanda. Sebbene il suo consumo sia legale, nonché parte del patrimonio culturale peruviano, l’ingestione non è esente da rischi per la salute.