CITTÀ DEL VATICANO. Primo incontro ufficiale tra Leone XIV e Sergio Mattarella. Alle 9 il presidente della Repubblica è arrivato in Vaticano accompagnato dalla figlia. Tra i temi in agenda nel colloquio con il Pontefice la condivisione dell’impegno per la pace in Ucraina e a Gaza, mentre con il segretario di Stato Pietro Parolin i dossier riguardano le materie di comune interesse tra Santa Sede e Italia.

Le relazioni Stato-Chiesa sono particolarmente intense durante l’Anno Santo e a ciò si aggiunge che Roma è una delle sedi più probabili per i colloqui di pace tra Kiev e Mosca. Alla vigilia dell’udienza sia il Papa sia il Capo dello Stato hanno ricevuto l’associazione degli italo-americani e nell’occasione Sergio Mattarella ha espresso la propria curiosità di conoscere un pontefice che per radici familiari e storia personale è segno di universalità e di superamento delle visioni particolari.

«Il Santo Padre è americano, un po' peruviano, un po' italiano, un po' francese, un po' spagnolo, universale», ha detto appunto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una delegazione della National American Italian Foundation. Il ministro degli Affari esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani è nella delegazione che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Vaticano, per l'incontro con Papa Leone XIV. Presente, tra gli altri, anche l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede Francesco Di Nitto. Per l'accoglienza a Mattarella era allestita, nel Cortile di San Damaso, una composizione di fiori con i colori della bandiera italiana. Quello di stamattina non è il primo contatto tra i due, tantomeno la prima volta che Sergio Mattarella varca da Presidente della Repubblica Italiana il confine di Stato con il Vaticano, ma la visita ufficiale che lo vedrà impegnato la mattina del 6 giugno ha il sapore dell'inizio di un nuovo e promettente corso, essendo evidenti le affinità non solo caratteriali tra il Capo dello Stato e Leone XIV, fresco di elezione al Soglio. Il primo saluto tra i due ha luogo il 18 maggio scorso, quando è stata celebrata la Messa per l'inizio del Pontificato di Papa Prevost e Mattarella guidava la delegazione italiana, cui il rigido cerimoniale vaticano attribuiva pari dignità con quella peruviana e quella statunitense, che pur potevano vantare uguale cittadinanza con quella del Pontefice. Rapido, per esigenze protocollari, lo scambio di battute tra Papa e Presidente. Oggi c’ è stato il tempo per uno scambio di vedute più approfondito. La sintonia tra i due emerge però più chiara da come sempre Mattarella aveva commentato, dieci giorni prima, l'elezione del Pontefice.