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Scorrere il feed di Instagram o le serie consigliate su Netflix è un’attività personalizzata tramite algoritmi che, per decidere cosa proporre, si basano sui gusti mostrati in precedenza da ciascun utente. Ma tra gli utenti c’è anche chi non ne può più, a seconda dei casi, di: ricette di cucina, frammenti di discorsi di Slavoj Žižek, documentari true crime, trucchi per fare meglio le foto, o cani che reagiscono ai finti rimproveri dei proprietari.

Da qualche tempo diverse app di social media e piattaforme di streaming danno la possibilità di fare un reset del sistema che decide i suggerimenti e la priorità dei contenuti da mostrare nel feed. Di solito la procedura consiste nell’attivare tra le impostazioni un’opzione che permette di eliminare i dati raccolti dagli algoritmi fino a quel momento per suggerire video e foto. In pratica è un modo di ricominciare da capo, come utenti nuovi, e allenare gli algoritmi con comportamenti magari diversi rispetto a quelli registrati fin qui.

Non è detto che sia necessario farlo, e non tutti i servizi lo permettono (X no, per esempio), ma una reimpostazione occasionale degli algoritmi può tornare comoda anche a chi si ritiene mediamente soddisfatto dei consigli che riceve. Può servire ad assecondare nuovi interessi emersi nel tempo, per esempio, riducendo l’influenza di interessi preesistenti su cui gli algoritmi sono ancora impostati.