Fitte foreste pluviali, antiche valli, fauna esotica e incantevoli scenari sottomarini: con la sua ricca biodiversità, la Thailandia è un paradiso per gli amanti della natura.

L'anno scorso 17 milioni di persone hanno visitato le sue 154 aree protette, ognuna con un carattere distintivo, che meritano il viaggio. Eccone otto, da nord a sud del Paese.

Con i suoi 2.565 metri sul livello del mare, il Parco Nazionale Doi Inthanon, nella provincia di Chiang Mai, è il 'tetto della Thailandia', famoso per le sue maestose vette, le cascate, le foreste sempreverdi e i numerosi punti panoramici. Abitata dai goral, capre di montagna che si muovono tra ripide pareti rocciose e strette fenditure, e da oltre 340 specie di uccelli, il Parco è un paradiso per gli appassionati di birdwatching. E' aperto tutto l'anno, mentre il sentiero Kew Mae Pan, un percorso di 4 km attraverso foreste umide e prati montani, è accessibile solo da novembre a maggio.

Il Parco Nazionale Erawan, a Kanchanaburi, si estende su 550 km quadrati lungo il fiume Kwae Yai e la foresta pluviale al confine occidentale della Thailandia. Le cascate di Erawan, con i loro sette salti che scendono in tranquille lagune, lo rendono la destinazione principale del Paese per un bagno all'aperto nel cuore della giungla tropicale. Sentieri ben curati si snodano attraverso foreste lussureggianti e conducono a grotte misteriose, come Tham Phra That, nota per le scintillanti formazioni calcaree. I mesi più freschi, da novembre a febbraio, o la stagione calda, da marzo a maggio, sono ideali per visitare il Parco.