L’attore Paolo Poli, scomparso nel 2016, si è raccontato a Pino Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Nei loro incontri Strabioli ha catturato grazie alla “piccola ladra” - un registratorino portatile che Poli era solito chiamare così - la memoria del maestro, la battuta ficcante, l’immenso talento e la grande cultura. «Poli rifuggiva dalla borghesia, dai riconoscimenti, dalle luci troppo abbaglianti che annullano i dettagli e la specificità, gli stessi che lo hanno reso unico». Da quei ricordi è nato un libro e l’omonimo spettacolo, “Sempre fiori, mai un fioraio!” che Pino Strabioli porta in scena a Villa di Donato (in Piazza Sant’Eframo Vecchio 12) a Napoli, giovedì 5, alle ore 20.30.

Con lui sarà sul palco Marcello Fiorini alla fisarmonica mentre Edoardo Paglione firma un video che è parte integrante della performance (Alt Academy Produzioni)

Sempre fiori, mai un fioraio! è uno spettacolo dedicato al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese.