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Tutti gli utenti in possesso di cellulari datati si troveranno a dover affrontare il problema

Si avvicina un momento delicato per i possessori di cellulari datati, dal momento che le app utilizzate per gestire l'home banking mediante smartphone smetteranno presto di funzionare: per poter girare correttamente, infatti, questi programmi necessitano di costanti aggiornamenti di sicurezza, per cui qualora essi non siano più supportati dal device non ci sarà più alcuna possibilità di effettuare le consuete operazioni bancarie tramite mobile.

Facendo riferimento ad applicazioni molto delicate, dato che si parla di accesso a dati sensibili e movimenti di denaro, è chiaro che esse debbano essere giocoforza legate a doppia mandata a sistemi di sicurezza non solo estremamente avanzati ma anche in continua evoluzione proprio per contrastare ogni tentativo di intrusione e violazione. Tra autenticazione biometrica con Face ID o rilevazione delle impronte digitali e connessioni crittografate, sono tanti gli strumenti che possono garantire questa protezione, tuttavia i frequenti aggiornamenti iniziano a richiedere versioni sempre più avanzate dei sistemi operativi su cui tali app vengono installate. Quelli datati, come ad esempio Android 7 o iOS 12, non offrono standard di sicurezza adeguati, per cui le app recenti non risultano più compatibili: tanti istituti di credito richiedono per il mobile banking almeno Android 8 e iOS 14.