Roma, 5 giu. (askanews) – “Questo è un mercato preparato, pronto a comprendere e apprezzare il vino come espressione del Made in Italy, ma non solo il vino, anche il territorio, la cultura, lo stile di vita e la tradizione”: così Luigi Scordamaglia, capo area mercati, internazionalizzazione e politiche comunitarie di Coldiretti e amministratore delegato di Filiera Italia, intervenuto oggi alla conferenza “Market Trends and Opportunities for Italian Wine in Asia”, organizzato da Ice e Veronafiere presso il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka.

“I consumatori giapponesi sono molto attenti e particolarmente esigenti – continua Scordamaglia – cercano etichette sostenibili, a basso impatto ambientale e ricche di storia”.”Questo vale per il vino così come per tutti i prodotti alimentari italiani. Con una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti e al rispetto del prodotto, il Giappone è uno dei Paesi al mondo più capaci di comprendere il valore aggiunto del nostro settore agroalimentare e di apprezzarlo per quello che realmente vale”.

Durante l’evento Scordamaglia ha ricordato l’accordo di partenariato economico UE-Giappone, entrato in vigore il primo febbraio 2019. “Un accordo – ha detto Scordamaglia – che ha rivitalizzato gli scambi commerciali, il primo in assoluto a includere un riferimento esplicito all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e ha creato un’area di libero scambio che copre circa 650 milioni di persone e rappresenta circa il 30% del PIL globale”.