È il quinto giorno da quando l’intero Afghanistan è stato occupato dai guerriglieri talebani, tornati al controllo del Paese vent’anni dopo l’invasione americana. E il domino geopolitico partito da allora non accenna a fermarsi, con nuovi segnali d’intesa tra talebani e governo cinese: se ieri il governo Pechino si è complimentato con i guerriglieri definendoli “più sobri e razionali” rispetto a vent’anni fa, oggi il portavoce talebano Suhail Shaheen dice in un’intervista che “la Cina è un grande Paese con un’enorme economia e capacità e penso che possa giocare un ruolo molto grande nella ricostruzione e nel recupero dell’Afghanistan”. La comunità internazionale dovrebbe “rispettare pienamente l’indipendenza e la sovranità dell’Afghanistan e la volontà del suo popolo”, ribadisce il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in un colloquio con la controparte britannica. E a consolidare il fronte alternativo a quello occidentale arriva anche la presa di posizione di Hossein Amirabdollahian, ministro degli Esteri del nuovo governo iraniano guidato dal fondamentalista Ebrahim Raisi: “Crediamo che Teheran e Pechino, sulla base di un piano strategico, possano cooperare in Afghanistan a diversi livelli”, ha detto. “Il popolo dell’Afghanistan ha dimostrato nel corso della storia che non tollererà mai un’occupazione e una dominazione straniera”.
Afghanistan, i talebani dialogano con la Cina. E Teheran si accoda: "Intesa su più livelli". Emergency: "In 10mila all'aeroporto in cerca di un volo" - LA DIRETTA - Il Fatto Quotidiano
È il quinto giorno da quando l’intero Afghanistan è stato occupato dai guerriglieri talebani, tornati al controllo del Paese vent’anni dopo l’invasione americana. E il domino geopolitico partito da allora non accenna a fermarsi, con nuovi segnali d’intesa tra talebani e governo cinese: se ieri il governo Pechino si è complimentato con i guerriglieri definendoli …
2,373 words~11 min read
