Roma, 5 giu. (askanews) – Sono 95 i nuovi Alberi Monumentali d’Italia, entrati con l’ottavo aggiornamento nell’Elenco detenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il patrimonio arboreo monumentale nazionale arriva a un totale di 4.749 patriarchi verdi.
Tra i nuovi iscritti: il doppio filare di 163 robinie pressoché unico per sviluppo ed integrità, lungo circa 470 metri, nel Comune di Castelnuovo Don Bosco; il noce del Caucaso nel Comune di Campiglione Fenile (TO) con una circonferenza di 195 cm e un’altezza di circa 26 metri, con un ramo che si protende quasi fino a terra, di fronte a una villa storica; l’abete bianco di Paularo (UD), che con una circonferenza di 332 cm e poco più di 53 metri di altezza è l’albero autoctono più alto d’Italia; l’ippocastano del Comune di Prepotto (UD), ubicato nel convento dei frati cappuccini, con un età approssimativa di 150 anni e una circonferenza di 305 cm.
Le specie più numerose sono la roverella (616 esemplari) e il faggio (251). Le Regioni con il maggiore numero di alberi monumentali sono il Friuli Venezia Giulia (543), la Lombardia (431) e la Sardegna (426), mentre per quanto riguarda i Comuni spiccano Napoli (53), Caserta (51) e Trieste insieme a Priverno (48).






