Washington, 5 giu. (askanews) – Riportando in vita una delle politiche più contestate del suo primo mandato, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con un videomessaggio registrato dallo Studio Ovale ha annunciato a partire dal 9 giugno il divieto di ingresso su territorio Usa per le persone provenienti da 12 paesi per “proteggere la sicurezza nazionale”. Si tratta per lo più di cittadini di paesi africani e mediorientali ma alla lista si aggiunge anche Haiti.

Trump ha fatto riferimento all’attentato dello scorso weekend a Boulder, Colorado, dove Mohamed Sabry Soliman, cittadiniegiziano, è accusato di essersi scagliato con bottiglie incendiarie contro una manifestazione in favore degli ostaggi israeliani, ferendo 12 persone.

L’attacco di Boulder “ha evidenziato i pericoli estremi per il nostro Paese legati all’ingresso di stranieri non adeguatamente controllati, così come di coloro che entrano come visitatori temporanei e rimangono oltre il termine del visto. Non li vogliamo,” ha dichiarato Trump, aggiungendo che l’elenco è “soggetto a revisioni in base a eventuali miglioramenti concreti” e che “allo stesso modo, nuovi paesi potranno essere aggiunti man mano che emergono minacce in tutto il mondo”.