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Timori per la risposta russa ai raid ucraini. Allerta Usa: "Bisogna essere preparati"

Sembra che Putin abbia sorriso leggendo le parole del blogger militare Boris Rozhin, del canale da un milione di follower «Colonel Cassad», trovando d'ispirazione la frase «dobbiamo togliere a Zelensky il mantello da ultimo cavaliere del pianeta». Lo zar di Mosca, che ieri ha sentito sia Trump che Papa Leone XIV, sta preparando la sua personale legge del taglione per vendicare «Spiderweb» e l'ennesimo sabotaggio al ponte di Kerch.

Potrebbe essere imminente il lancio di oltre 500 droni a lungo raggio in un singolo attacco contro l'Ucraina. Lo riferiscono da alcune ore i media di Kiev, citando una fonte dell'intelligence militare (Gur), secondo cui la Russia ha aumentato in modo esponenziale la produzione del drone Geran, copia locale dello Shahed iraniano, e sta completando nuovi siti di lancio. Il piano prevede l'operatività quasi in tempo reale di nuovi siti di lancio oltre ai cinque già attivi: Kursk, Yeysk, Primorsko-Akhtarsk e due località in Crimea, Capo Fiolent e Capo Chauda.