LIVORNO. Saliamo a bordo dell’Amerigo Vespucci, la signora dei mari, il veliero più bello del mondo che grazie alle sue missioni diplomatiche è considerata un’ambasciata itinerante dell’Italia. Saliamo a Livorno, nel corso del tour del Mediterraneo, dopo che la nave scuola della Marina militare nel suo tour mondiale ha toccato cinque continenti e in ogni tappa è stata ambasciatrice del Made in Italy, raccontando al mondo le eccellenze italiane. Un viaggio di due anni in cinque continenti, 30 paesi, toccando 35 porti, percorrendo oltre 46mila miglia nautiche.Ha attraversato tre oceani, compreso il passaggio a Capo Horn, nel punto in cui l’Atlantico mescola le sue acque al Pacifico.
Approdi, partenze, acque calme e tempestose. Nave Amerigo Vespucci è un veliero immenso, con tre ponti principali continui da prua a poppa e due sovrastrutture: il castello a prua e il cassero a poppa, che si ergono sul ponte di coperta. Il veliero a tre alberi è stato varato il 22 febbraio 1931, costruito e allestito nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia. Entrata in servizio come Nave Scuola a giugno dello stesso anno oggi ha compiuto 94 anni, ma non li dimostra con legni e ottoni tirati a lucido. A prua si trova la polena in bronzo dorato, che raffigura Amerigo Vespucci, l’esploratore e navigatore italiano del XV secolo che ha dato il nome al “nuovo mondo” e alla nave. È una vera e propria città galleggiante, con un equipaggio di 264 militari, integrato da 100 allievi e dal personale di supporto dell’Accademia Navale. In totale 400 persone.









