Dagli esperti riuniti a Chicago per il convegno dell’American Society of Clinical Oncology arriva forte un richiamo alla prevenzione: un tumore su tre non si svilupperebbe a fronte di stili di vita corretti. Le più recenti stime Usa dicono che è evitabile quasi la metà dei decessi per cancro nella popolazione dai 30 anni in su. Come? Con una manciata di buone regole, alla portata di tutti, che gli specialisti ripetono da decenni: basti pensare, per esempio, che la prima versione del Codice europeo contro il cancro (un elenco delle 12 azioni che ognuno può adottare per la prevenzione dei tumori) risale al 1987. Ecco quelle relative agli stili di vita: seguire un regime alimentare equilibrato e sano, praticare regolare attività fisica, stare alla larga dai chili di troppo, astenersi da fumo e consumo di superalcolici. Gli ultimi dati raccolti dall’American Cancer Society dicono che al tabacco è attribuibile la maggior parte delle diagnosi (ben il 19,3% del totale), seguito da sovrappeso (7,6%), consumo di alcolici (5,4%), esposizione eccessiva al sole (4,6%) e mancanza di attività fisica (3,1%).
Tumori: i test salvavita e gratuiti che gli italiani non fanno. L’adesione agli screening è ancora troppo bassa
Un tumore su tre non si svilupperebbe a fronte di stili di vita corretti. Gli screening oncologici offerti gratis, ma persistono differenze geografiche importanti nell’organizzazione (più diffusi al Nord rispetto al Centro-Sud)







