In linguaggio formale Trenitalia lo chiama “inconveniente treno altra impresa ferroviaria”. Il guasto avvenuto dopo le 18 di mercoledì nei pressi di Arezzo si è tradotto per molti pendolari nella cancellazione del mezzo che doveva riportarli a casa dopo il lavoro.
Se i regionali hanno sofferto le conseguenze peggiori, anche la circolazione sull’alta velocità ha subito ripercussioni, con ritardi superiori ai 60 minuti sulle tratte tra Roma e Milano.
Due ore dopo il guasto, con il treno rotto incapace di ripartire che è stato trainato via, la situazione ancora fatica a tornare alla normalità.
Una quindicina di convogli sono stati deviati dalla linea dell’Alta Velocità a quella tradizionale del Valdarno, che comporta un tragitto superiore di circa un’ora.
Nella mattinata di mercoledì c’erano già stati dei rallentamenti a sud della Capitale, per un guasto alla linea Roma-Napoli vicino a Gricignano, in provincia di Caserta.







