Investimenti in tecnologie intelligenti, decarbonizzazione dei vettori di energia esistenti e digitalizzazione delle operazioni e della logistica attraverso tecnologie all’avanguardia e sistemi predittivi. È questa la strategia portata avanti dal gruppo Q8, che ha promosso il convegno “Industria 5.0 e resilienza delle strutture logistiche strategiche”, in collaborazione con Maire. Al centro del dibattito, l'impegno comune per la resilienza industriale del Paese a partire dalla sicurezza energetica e dalla sostenibilità ambientale, economica e sociale. "La forza delle alleanze tra enti privati e tra settore pubblico e privato non è mai stata così cruciale come adesso che stiamo affrontando insieme le complessità del futuro", ha detto il ceo di Kpc Holdings (Aruba) e presidente della Kuwait Petroleum International (Kpi), Shafi Taleb Al-Ajmi, aprendo i lavori. Shafi Taleb Al-Ajmi ha sottolineato come "nello scenario economico in rapida evoluzione di oggi, caratterizzato da incertezza e volatilità globali, la sicurezza e la resilienza energetica costituiscono priorità assolute. Questi obiettivi devono procedere di pari passo con i nostri traguardi di decarbonizzazione, rispettando sempre il principio di neutralità tecnologica". Il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, ha indicato nel Kuweit "un partner strategico". "Il Paese si trova in un'area caratterizzata da uno straordinario dinamismo e sta investendo significativamente nella modernizzazione delle sue infrastrutture logistiche e industriali, aprendo spazi per collaborazioni bilaterali", ha dichiarato Silli. Il dibattito si è quindi concentrato su energia, mobilità e logistica che, nella visione del gruppo, sono nodi integrati di una rete capace di adattarsi, imparare e reagire. "La resilienza delle infrastrutture non è un’opzione, ma una necessità strategica. Gli investimenti in tecnologie intelligenti, flessibili e a basse emissioni, rendono le infrastrutture una vera e propria piattaforma dinamica, in grado di evolversi garantendo continuità operativa", ha dichiarato l'amministratore delegato di Q8 Bashar Alawadhi. Raffinerie, bioraffinerie, impianti di stoccaggio, reti elettriche, oleodotti e corridoi logistici del gruppo devono rispecchiare "questo nuovo paradigma", ha aggiunto Bashar Alawadhi: resistere agli shock sistemici e alle interruzioni, adattarsi a eventi climatici sempre più frequenti e intensi, sostenere attivamente economie locali e circolari che mettano al centro la responsabilità ambientale e l'equità sociale". “Non può esserci sviluppo sostenibile senza infrastrutture sostenibili", ha osservato il vice presidente esecutivo marketing di Kuwait Petroleum International, Fadel Al Faraj. "Le infrastrutture, come strumenti strategici di trasformazione, devono essere non solo resilienti al clima ed efficienti nell’uso delle risorse, ma anche socialmente inclusive, eque e capaci di rispondere ai reali bisogni delle comunità", ha aggiunto Fadel Al Faraj. Il presidente e fondatore di Maire, Fabrizio Di Amato, infine, ha indicato la necessità di nuove figure professionali: "in Maire - ha detto - promuoviamo la figura dell’ingegnere umanista, capace di integrare competenze tecniche e sensibilità sociale, con una visione aperta su un mondo in continua evoluzione”. “È essenziale - per Di Amato - mettere la persona al centro, valorizzando sostenibilità e resilienza".
Q8, resilienza e sostenibilità con la svolta di Industria 5.0 - Economia - Ansa.it
'Sicurezza energetica e decarbonizzazione procedano insieme' (ANSA)
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