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Secondo una nuova analisi, nonostante il desiderio tra gli undicenni e i diciannovenni di costruire una famiglia in futuro, la fecondità reale in Italia è ferma a 1,18 figli, il minimo storico. Gli esperti: "Un paradosso drammatico"

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Nel 2024 le nascite sono scese a 370.000, toccando il minimo storico dall'Unità d'Italia. Eppure, il 69,4% dei giovani adulti - uomini e donne tra i 11 e i 19 anni - dichiara di volere figli e tra questi l'80% ne desidera due o più. È la prova di un divario crescente tra ciò che le persone desiderano e ciò che riescono a realizzare.

Ciò emerge da "Cambiare Paese o cambiare il Paese. Dossier 2025: dai numeri alla realtà", presentato alla Luiss e realizzato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con Istat. "Gli italiani vogliono figli, ma lo Stato, il mercato del lavoro e il contesto sociale non li aiutano a realizzare questo desiderio", ha sostenuto Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità. "Finché diventare genitori rappresenterà la seconda causa di povertà in Italia, dopo la perdita del lavoro, continueremo a vedere calare le nascite e crescere la frustrazione. Servono politiche serie, strutturate, di lungo periodo, capaci di costruire fiducia. La natalità non è un tema ideologico, ma una questione di giustizia e di visione. Se non agiamo ora, il futuro dell'Italia sarà già scritto", ha aggiunto.