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Valentina Rorato

«Dovremmo spostarci da una visione adulto-centrica per calarci in quelli che sono i vissuti genuini dei più piccoli» afferma Grazia Ofelia Cesaro, avvocata specializzata in diritto di famiglia e tutela dei minori

Le separazioni e i divorzi sono dei lutti che colpiscono l’intera famiglia. Portano un dolore, spesso silenzioso, che si annida nelle relazioni e che condiziona non solo il presente, ma anche il futuro dei bambini. È per questo che lasciarsi bene non è semplicemente auspicabile, ma è un dovere verso i figli ed è un investimento sul loro diritto a crearsi un domani una vita di coppia serena. Lo spiega con grande delicatezza Grazia Ofelia Cesaro, avvocata specializzata in diritto di famiglia e tutela dei minori, presidente dell’Unione Nazionale Camere Minorili e vice presidente di International Child Abduction Lawyers Italy che intreccia narrazione autobiografica e riflessione giuridica, nel suo ultimo libro Ballare sotto la pioggia. Famiglie, separazioni e rinascite (Feltrinelli Editore). A metà strada tra il romanzo e il saggio, le pagine della Cesaro scorrono veloci e portano il lettore a esplorare il dolore dell’abbandono, la capacità dei ragazzi di adattarsi alle dinamiche emotive dei grandi, ma anche l’importanza di imparare un nuovo alfabeto delle emozioni. Questo libro guarda al divorzio con gli occhi dei bambini ed è una prospettiva totalmente nuova. I genitori, soprattutto in momenti così difficili, tendo a dimenticarsi che i figli li osservano?«È il cuore della motivazione per cui ho scritto Ballare sotto la pioggia. Mi occupo di questo per lavoro e ho affrontato l’argomento anche in tavoli tecnici, ma a un certo punto ho sentito l’esigenza di trovare una forma diversa per poter comunicare alle coppie che si stanno separando, ma anche a chi non si sta separando, un po’ qual era lo sguardo dei bambini e dei ragazzi. Dovremmo proprio spostarci da una visione adulto-centrica per calarci in quelli che sono i vissuti genuini dei più piccoli».