Fiamme e paura nella sede della facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia a Viterbo. Il rogo è divampato poco dopo le 10 di mercoledì dal tetto dell’edificio dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione e le cause sono in fase di accertamento. L’intera area è stata evacuata per un raggio di 500 metri: i vigili del fuoco hanno evacuato subito gli edifici e anche un albergo poco distante. Ad andare a fuoco anche sostanze chimiche di laboratorio e plastica: nell’area si è formata una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e il Comune ha invitato i cittadini a “tenere chiuse tutte le finestre nel raggio di un chilometro“. La procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti. Intanto è stato ritrovato l’operaio dato inizialmente per disperso.

Le fiamme nei laboratori – Il rogo ha interessando la copertura della facoltà, coinvolgimento poi il piano sottostante: le fiamme sono partite da alcuni rotoli di guaina catramata che erano sul tetto della palazzina C, dove erano in corso dei lavori. Il fuoco è così arrivato anche ai laboratori sottostanti di chimica e genetica dove erano conservate sostanze altamente infiammabili, tra cui 500 litri di etanolo e bombole di protossido di azoto. Alcuni studenti e dipendenti dell’ateneo e residenti della zona si sono recati all’ospedale Santa Rosa con sintomi da intossicazione da fumo. A causa delle fiamme ha ceduto anche il lucernario in plexiglass della facoltà.