PADOVA - Tra le massime esponenti del canto classico indostano, una autentica star internazionale, Sunanda Sharma porta per la prima volta in Italia il repertorio tradizionale della scuola di Benares. Sarà un viaggio musicale attraverso raga classici e generi semiclassici della tradizione orale, per l'unica data italiana e una delle due in Europa.
Madame Sharma, lei è una delle rare discepole ad aver ricevuto il repertorio completo di Girija Devi. Cosa significa portare avanti questa eredità, soprattutto fuori dall'India?
«Per grazia di Dio ho potuto imparare la musica da una grande guru come Girija Devi. Sono stata così ispirata e toccata dalla sua musica che ho lasciato tutto e sono rimasta con lei per nove anni a Benares e Calcutta. Ogni volta che ho l'opportunità di cantare e insegnare musica indiana, soprattutto all'estero, mi dà immenso piacere poter diffondere la musica tradizionale e il suo messaggio anche fuori dall'India».
Il suo concerto a Padova presenta un'ampia gamma di generi. Come sceglie i brani e come sono correlati?
«L'Italia ha un grande impatto su di me. Mi sono esibita diverse volte e ho constatato che il pubblico italiano ama la musica quando si esprime in diverse emozioni. Eseguo brani basati sulla natura. Diversi generi come Khayal, Thumri, Chaiti conferiscono al concerto un flusso molto vivace».






