L'offensiva su Gaza avanza con nuovo vigore. Nonostante gli appelli internazionali a desistere e nell'impasse dei colloqui di pace indiretti Israele-Hamas, l'implacabile morsa dell'esercito israeliano sulla Striscia si stringe e si espande. E nuovo sangue viene versato, come a Jabalia, a nord di Gaza, dove almeno una trentina di persone avrebbe perso la vita: fra loro almeno 6 bambini, quando una palazzina è stata centrata in pieno nel corso di un bombardamento aereo. Qui almeno 14 morti accertati, fra cui, appunto, sei bambini e tre donne, con una ventina di persone disperse sotto le macerie. Molte delle vittime erano membri di una stessa famiglia.
Complessivamente è di almeno 45 morti il bilancio delle persone uccise lunedì 2 giugno negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti mediche ad Al Jazeera.
Gaza
L'edificio, che ospitava anche anche altre famiglie sfollate, "era stato già bombardato in passato e c'erano stato altri martiri", ha raccontato all'Afp Musa al-Bursh, scampato alla strage. Il nuovo cambio d'intensità dell'offensiva 'Carri di Gedeone' sembra essere scattata dopo la dichiarazione del ministro della Difesa, Israel Katz, che pareva impartire l'ordine: "Continuare ad avanzare a Gaza verso tutti gli obiettivi, a prescindere da qualsiasi negoziato". Stamani i media palestinesi davano conto di un'avanzata dell'Idf dal centro verso il sud della Striscia, su Khan Yunis. Poi la conferma degli stessi militari: "Ieri le truppe hanno ampliato le manovre terrestri, eliminato terroristi e distrutto numerosi depositi di armi e infrastrutture terroristiche, anche sotterranee", mentre l'Aeronautica militare ha colpito "decine di obiettivi in tutta Gaza, tra cui cellule terroristiche, edifici utilizzati da gruppi terroristici, tunnel, depositi di armi". Il freddo computo dei morti, intanto, cresce ogni ora, e il ministero della Sanità di Gaza, emanazione di Hamas, parla di 54.470 morti totali in 605 giorni di guerra, 4.201 dei quali solo dalla ripresa dell'offensiva di terra israeliana sulla Striscia, lo scorso 18 marzo.






